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Gianni Farinetti
Nato a Bra nel 1953 e cresciuto a Torino, Gianni Farinetti si iscrive alla facoltà di architettura e in seguito lavora in varie agenzie pubblicitarie come Copywriter. Successivamente si dedica alla sceneggiatura e alla regia realizzato documentari e cortometraggi. Nel 1996 si afferma nel panorama del giallo italiano con il suo romanzo d'esordio Un delitto fatto in casa (Marsilio), con cui ha vinto il Premio Grinzane Cavour, Il Première Roman di Chambéry e il Premio Città di Penne. Nel 1998 ha vinto il Premio Selezione Bancarella con L'isola che brucia, nel 2008 il Premio Via Po con Il segreto tra di noi, e nel 2016 il Premio Recalmare Leonardo Sciascia, il Provincia in Giallo e il Nebbia Gialla con Il ballo degli amanti perduti. Tutti i suoi libri sono editi con Marsilio. Collabora con il Corriere della Sera e da alcuni anni vive nell’Alta Langa piemontese.
LeggiLa storia del giallo in 50 investigatori
5 su 5
di Luca Crovi
Centauria, 2019
Peaky Blinders
I Peaky Blinders sono realmente esistiti, erano una famigerata banda di Birmingham coinvolta in gioco d’azzardo, rapine e risse. Il creatore Steven Knight ha deciso di scrivere Peaky Blinders perché gli zii di suo padre, gli Sheldon, erano dei bookmaker e facevano parte del giro della gang.
LeggiDelitti al museo: intervista agli autori
Intervista cumulativa ai dieci autori dell'imperdibile antologia presentata questo marzo 2019 dalla collana "Il Giallo Mondadori"
LeggiGianluca Ales
Intervista a Gianluca Ales, giornalista di Sky e autore di numerosi romanzi polizieschi ambientati a Roma, intervenuto il 24 febbraio al Festival del Giallo di Pistoia
LeggiUn anno in giallo
4 su 5
di AA.VV.
Sellerio, 2017
Il club Montecristo
4 su 5
di Fabiano Massimi
Arnaldo Mondadori Editore, 2017
Il giallo di villa Ravelli
3 su 5
di Alessandra Carnevali
Newton Compton, 2017
Viaggiare in giallo
4 su 5
di Giménez Bartlett-Malvaldi-Manzini-Recami-Robecchi-Savatteri
Sellerio, 2017
Piergiorgio Pulixi
In qualche modo credo che tutta la letteratura, a prescindere dalle sfumature di genere, abbia una funzione sociale. Se un libro mi porta a pensare, a riflettere, conseguentemente questo mi stimola a leggere la società e la realtà con occhi e consapevolezze diverse, quindi questo ha avuto un effetto sociale, quantomeno su me stesso
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