Da ieri in edicola una nuova avventura di Jackie Chan grazie alla collana “Bruce Lee e il grande cinema delle arti marziali”, firmato Corriere dello Sport e Stefano Di Marino. Dopo aver presentato qualche settimana fa “Project A”, grande successo internazionale di Chan nelle vesti di attore, regista, sceneggiatore e coreografo, ecco che troviamo il sequel di questo film: “Project A 2 - Operazione Pirati 2” (‘A’ gai waak juk jaap / Project A 2, 1987).
Dragon (Jackie Chan) ha liberato i mari di Hong Kong dai pirati nel film “Project A”, e ora è intento a ripulire un sobborgo cittadino da un tipo ben diverso di pirata: i criminali e i corruttori. Intanto il governo Manciù sta stanando tutti i “rivoluzionari”, cioè i patrioti cinesi che stanno organizzando una resistenza contro l’invasore: suo malgrado, Dragon si ritroverà invischiato in questa situazione tesa.
“Project A 2”, a soli quattro anni dal primo film, vanta una qualità tecnica nettamente superiore, grazie alla grande esperienza maturata da Chan nel frattempo. Ma forse proprio per questo perde quella patina di leggerezza e diremmo quasi innocenza che vantava “Project A”. Forse se non si conoscessero altri film dell’attore-regista si potrebbe considerare
Va però sottolineato il grande cast, dall’abituale presenza dell’amico stuntman Mars al fedele David Lam, ma soprattutto ad un eccezionale tris di donne di tutto rispetto: Maggie Cheung, Rosamund Kwan e Carina Lau, tutte e tre fotomodelle oltre che attrici.
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